Introduzione
Il tracciamento GPS delle flotte è diventato uno strumento fondamentale per le aziende che desiderano gestire al meglio i propri veicoli. Consente di localizzare i veicoli, analizzare i percorsi e misurare l'effettivo utilizzo della flotta. Se utilizzato correttamente, migliora la produttività, riduce i costi e aumenta la sicurezza.
Questo tipo di soluzione si applica anche a flotte di veicoli Aziende di consegna, squadre di intervento, team di vendita o veicoli specifici (come i veicoli da cantiere) sono tutti coinvolti. Il suo valore risiede in un'idea semplice: una migliore comprensione dei modelli di spostamento porta a una migliore organizzazione.
Tuttavia, il tracciamento GPS deve essere implementato all'interno di un quadro normativo ben definito. In Francia, la geolocalizzazione dei veicoli utilizzati dai dipendenti è regolamentata dalla CNIL e dal GDPR.L'azienda deve quindi conciliare le prestazioni operative con il rispetto della privacy.
Come funziona il tracciamento GPS della flotta?
IL Tracciamento della flotta tramite GPS Questo sistema si basa in genere su un dispositivo installato nel veicolo o su una soluzione di bordo connessa. Questo dispositivo raccoglie dati relativi a posizione, movimento e, talvolta, comportamento di guida. Le informazioni vengono quindi trasmesse a una piattaforma software accessibile al gestore della flotta.
Questa piattaforma consente agli utenti di visualizzare i veicoli su una mappa, analizzare i percorsi e generare report. Può anche generare avvisi in caso di anomalie, ritardi, uscita dalle aree designate o utilizzo insolito.
Il tracciamento GPS diventa particolarmente utile quando è collegato a un software di gestione della flottaI dati relativi ai viaggi possono quindi essere confrontati con i costi, la manutenzione, i consumi e gli indicatori di prestazione.
Ridurre i chilometri non necessari
Uno dei primi vantaggi di Tracciamento della flotta tramite GPS L'obiettivo è ridurre gli spostamenti non necessari. In molte aziende, i percorsi sono ancora organizzati in base a prassi consolidate o a vincoli estemporanei. Ciò può comportare deviazioni, duplicazioni o un'assegnazione inefficiente dei compiti.
Grazie a una chiara comprensione dei movimenti dei veicoli, i gestori delle flotte possono ottimizzare i percorsi e assegnare meglio i compiti. Questa ottimizzazione riduce il chilometraggio, il consumo di carburante e l'usura dei veicoli.
Per le attività di consegna, intervento o assistenza post-vendita, il tracciamento GPS migliora anche la puntualità e la qualità del servizio. I team possono essere riassegnati più rapidamente in base alla loro posizione effettiva.
"Con il geolocalizzazione in tempo realeI team che centralizzano le richieste possono ora inviare il tecnico più qualificato più vicino al luogo dell'intervento, riducendo così significativamente i tempi di risposta e migliorando la soddisfazione del cliente. Scopri il caso specifico di Farago Bretagne.
Migliorare la sicurezza dei conducenti
Il tracciamento GPS della flotta aiuta anche a identificare determinati comportamenti a rischio. I dati di guida possono rivelare accelerazioni improvvise, frenate ripetute, eccesso di velocità o tempi di guida eccessivamente lunghi.
Queste informazioni dovrebbero essere utilizzate per la prevenzione, non per una sorveglianza eccessiva. Ci permettono di costruire programmi di sensibilizzazione sulla guida ecologica e sicurezza stradale.
Una guida più fluida riduce il rischio di incidenti, limita l'usura meccanica e migliora il comfort di guida. Bison Futé ci ricorda che la guida ecologica può contribuire a ridurre il rischio di incidenti in media di 10-15 volte grazie a una guida più anticipatoria.
Ridurre i costi del carburante e della manutenzione
Il tracciamento GPS contribuisce anche a ridurre le spese variabili. Percorsi ottimizzati, regimi del motore più bassi e uno stile di guida più corretto hanno un impatto diretto sul consumo di carburante.
L'ADEME sottolinea, ad esempio, che alcuni equipaggiamenti superflui, come box da tetto o portapacchi lasciati installati, possono comportare un consumo eccessivo di carburante, dai 10 ai 20 litri ogni 100 km. Anche la pressione degli pneumatici influisce sul consumo di carburante.
Grazie alla combinazione di tracciamento GPS, analisi dei consumi e guida ecologica, l'azienda può agire contemporaneamente su diversi fronti. I vantaggi non si limitano al consumo di carburante. Una guida più fluida riduce anche l'usura di freni, pneumatici e componenti meccanici.
Il tracciamento GPS è legale?
Sì, il tracciamento GPS è legale sul luogo di lavoro, ma deve rispettare diverse condizioni. Il datore di lavoro deve informare chiaramente i dipendenti sugli scopi del sistema, sui dati raccolti, su chi vi ha accesso e per quanto tempo verranno conservati.
La CNIL specifica che un dispositivo di geolocalizzazione non deve essere utilizzato per monitorare costantemente un dipendenteDeve servire a uno scopo legittimo, come la sicurezza, l'ottimizzazione del percorso, la giustificazione di un intervento o il monitoraggio dell'orario di lavoro quando tale monitoraggio non può essere effettuato in altro modo.
I dati non devono essere conservati a tempo indeterminato. In linea di principio, la durata massima è di due mesi, salvo nei casi previsti dalla CNIL (Autorità francese per la protezione dei dati).
Il tracciamento GPS è obbligatorio per una flotta aziendale?
No. Non è obbligatorio, ma risulta molto utile per ottimizzare i percorsi e controllare meglio i costi. Con SoFLEET, la geolocalizzazione è un'opzione che può essere attivata e disattivata in qualsiasi momento dal gestore della flotta e si disattiva automaticamente quando un veicolo è in "modalità personale".
Quanto è preciso il tracciamento GPS?
La precisione dipende dalla soluzione utilizzata, ma in genere è sufficiente per tracciare percorsi e analizzare movimenti. Con SoFLEET, la geolocalizzazione in tempo reale può essere attivata con un solo clic tramite la funzione di mappatura della piattaforma.
Il tracciamento GPS riduce davvero i costi?
Sì, quando è associato a un approccio volto a ottimizzare il monitoraggio, l'utilizzo del veicolo o persino la guida ecologica.
Per quanto tempo devono essere conservati i dati GPS?
La CNIL indica in linea di principio un periodo di due mesi, con eccezioni che possono estendersi fino a un anno o cinque anni a seconda delle finalità.